Il sottile fascino della divisa
Parliamo di vestiti.
No, maschietti, non andate via, che parliamo anche di voi.
Dunque, la Camerata Policomica non ha le divise. Per le donne un generico "in nero, elegante" basta a farci sfoderare abiti lunghi, tailleur formali, pantaloni sigaretta e gonne di taffetà. Come nelle orchestre: è anche bello vedere un po' di abiti diversi, mentre trovare qualcosa che stia bene a tutte è difficile. Poi ci mettiamo su la sciarpina di seta amaranto uguale per tutte, e belle che siamo.
No, il nostro problema è un altro: gli uomini. Non dal punto di vista vocale, che lì sono belli e bravi (possiamo criticarli solo noi e solo in prova), e se qualcuno prova a dire qualcosa lo azzanniamo. Perchè sono i Nostri Uomini, perbacco.
Tutti.
Anche il Bassetto Fighetto col Pizzetto, che ha i pantaloni rosa porcello ma ci piace lo stesso.
Anche il Tenore Francescano che mette i sandali in pieno inverno.
Anche Codadilupo che pettinato così sembra Tenco.
Anche il Raffinato, che da quando c'è lui, lì dietro con zio Alatriste che ha la barba di Giuseppe Verdi, ne spara a raffica di quelle imperdibili, e non c'è altro da fare che piegarsi in due e ridere perchè di cantare sogghignando non se ne parla nemmeno.
Anche il Presidente, che canta a occhi chiusi colto da emozione interpretativa, e non vede i segni del maestro.
Anche il Dottore, che domenica non c'era perchè era in ferie, e meno male che sul torpedone non è stato male nessuno.
Anche il Grande Puffo (onorificenza dovuta all'età, non che sia blu), tornato nei ranghi proprio per questo concerto, e meno male.
Anche lo Strategòs, che fa l'agopuntura nelle orecchie e nelle tasche ha mille rimedi omeopatici per tutto, ginocchio della lavandaia e gomito del tennista compreso.
Anche il Pelato, che non si veste mai di nero, non vuole niente di nero e non compra niente di nero.
Ecco, ed io qua mi fermerei, perchè il problema lo vedete anche voi. Cioè, se un corista si fa i cannoni di caramellini alla propoli, pazienza, è una fissa sua. Se un corista mette dei pantaloni dal colore allucinante in prova, pazienza, è una scelta sua. Ma se siamo tutti, dico tutti, vestiti di nero, perchè il Pelato non può comprarsi un indumento nero? "Non mi piace, poi non lo metto, io di nero non mi vesto".
Ora: essendo noi, spesso, abituati a cantare nelle fredde chiese, d'inverno, abbiamo scartato l'ipotesi giacca e farfallino per un più informale maglionicino, chè tanto gli uomini stanno dietro, davanti c'è tutto un popò di roba di soprani e mezzi e contralti, dove l'occhio umano può indugiare liberamente tra stacchi di coscia e davanzali fioriti, quindi - scusate, uomini - non è che son tutti lì a guardare voi.
D'estate, una più fresca camicia andrebbe bene allo scopo. Solo che gli uomini, di mettersi in camicia bianca e panaloni neri non ne vogliono sapere, perchè "fa troppo cameriere, poi ci chiedono due birre al tavolo 5".
Al che s'è detto: mettetevi la camicia nera, che evoca un po' il ventennio, ma pazienza. No, perchè il Pelato non ha niente di nero. E non vuole. Anzi, da lì è iniziato il delirio maschile: "ma io ho i pantaloni blu scuro, sembrano neri, vanno bene?". "Ma io posso mettere i pantaloni grigio antracite?". "Ma io posso mettere la camicia azzurro chiaro chiaro?". Insomma, non c'è verso di metterli d'accordo. Neanche quando ne parlano tra loro: domenica in due avevano la maglietta/camicia nera, e tutti gli altri erano in camicia bianca. Perchè "non avevamo capito".
Per la volta prossima, io propongo dei pantaloni a zampa d'elefante e delle giacchette di paillettes.
categoria:non seguite la moda dettatela, fortissimamente coro, cantare in più di due






