venerdì, 20 novembre 2009
 
 
 
Come ti reinvento la Storia

Vi ricordate
questo delirante esercizio di completamento che avevo dato come verifica qualche settimana fa?
Bene, alcuni simpatici signori amanti delle ucronie l'hanno letto (grazie a Falecius, credo) e ne hanno tratto una pagina di grande Storia. La trovate
qui, a fondo pagina.
postato da: Milady-de-Winter alle ore 16:11 | Permalink | commenti (11)
categoria:ai confini della realtà
mercoledì, 18 novembre 2009

Nebbia in Valpadana

Un nebbione di quelli da competizione.
Credo che nell'intervallo, in cortile, ne perderemo una dozzina.
Sai che tragedia.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 07:41 | Permalink | commenti (3)
categoria:ai confini della realtà
venerdì, 13 novembre 2009

Imprevisti e probabilità

Non lavo i capelli da una settimana e ovviamente, dopo le innumerevoli sudate per far andar via la febbre, la mia chioma sembra quella di Maga Magò.
E' altrettanto ovvio che da una settimana non faccio manutenzione e disboschimento, tanto vado a dormire con i sexy calzettoni in cui talvolta infilo i pantaloni del pigiama che ho ciulato ad Athos l'altro giorno, ché avevo freddo.
Il mio colorito, tra il pallido e il verdognolo, mi fa sembrare, a scelta, Violetta nell'atto terzo oppure un vampiro.
Naturalmente non ho le lenti a contatto ma i consueti occhiali da prof.
Va da sè che non ho un filo di trucco.
Va da sè che non indosso la lingerie delle grandi occasioni, ma una comoda vestagliona di pile tirata su fin sotto il mento.

Le probabilità che mi mandino la visita fiscale e che si presenti come medico un tocco di gnocco inverosimile si fanno altissime.

Nel caso, ve lo mando.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 10:09 | Permalink | commenti (12)
categoria:ai confini della realtà
lunedì, 26 ottobre 2009
Meditate, gente, meditate

Il compito di storia era stato così drammatico, che ho pensato bene di abbassare il tiro. Mi hanno sempre detto che se in una classe tutti o quasi prendono l'insufficienza, bisogna abbassare il tiro e alzarlo poco per volta, che a dare i 3 son buoni tutti a far migliorare la gente son buoni solo quelli bravi. Mi sono spiegata? Forse no, ma fa uguale, andiamo avanti.

Di storia lasciamo perdere, ho rispiegato tutto, fatto domande lampo per veder se seguivano, ho assegnato un capitolo solo e mercoledì nuova verifica e nuove domande, per vedere se almeno qualcuno si è dato una mossa.

Di geografia, mi sono detta: orsù, partiamo dalle cose facili. Fanno seconda. Ho preso la parte sulle regioni d'Italia, venti pagine, una per regione, con tante foto, più un paginone per San Marino e er Vaticano. Le ho fatte ripassare tutte, in classe, con me. Due settimane di questo lavoro. Poi venerdì scorso la verifica. Ma facile facile, a livello elementare, con domande a botta chiusa. Qualcuno mi dirà che è nozionismo, ma un po' di nozioni a questo mondo, eccheccazzo, bisogna averle. E poi mica ho chiesto i torrenti del Molise o il numero di capi ovini della Sardegna.

Ho chiesto: dov'è la Costiera Amalfitana?
Beh, dipende. In Sardegna, per lo più, ma anche altrove.

Dov'è il Lago Trasimeno?
Soprattutto in Lombardia.

Che lingua si parla in Trentino, oltre all'italiano?
Il Francese, parbleau. Ma anche l'Austro.

Quale minoranza è presente in Friuli?
Quella del lavoro, mi ha scritto uno.

Quale pianura occupa circa il 47% del territorio della Lombardia?
La pianura naturale.

A quale regione appartiene l'isola d'Elba?
Le Marche (viaggia e gallegia per il mare, l'Elba). Tra l'altro, hanno scritto in molti DELBA.

Indica alcune isole che appartengono alla Sicilia.
Catanzaro (?), Catania (?), Palermo (?). E poi quello là vuole fare lo stretto.

Dove si trovano le Dolomiti?
Dipende anche qui: un po' in Abruzzo, un po' in Sicilia, un po' non lo sanno e l'hanno saltata.

In quale regione si trova San Marino?
In Trentino.

Che ordinamento politico ha?
E' monotono.

Con quale penisola termina il territorio della Puglia?
La penisola iberica.

Sulla carta muta dell'Italia, al posto della Lombardia hanno scritto Svizzera, al posto del Friuli c'è scritto Lazio o Molise, al posto delle Marche c'è la Calabria.

Badate, non ho riportato le risposte di uno solo, poveretto e ramingo. Vi ho fatto un medley di alcune tra le risposte di tutta la classe, una classe dove non penso di riuscire a dare, anche così, più di quattro o cinque sufficienze. In due hanno consegnato in bianco.

E non è nemmeno colpa delle loro maestre, che non potevano dar loro compiti o lezioni da fare a casa perchè altrimenti i genitori si sarebbero lamentati dai dirigenti. Quegli stessi genitori che si stanno lamentando da noi perchè "diamo un carico di lavoro eccessivo".

Non è nemmeno colpa della collega dell'anno scorso che, ne sono certa, ha lavorato onestamente.
Io ho lavorato onestamente.
Ho dato da studiare poco per volta, ho detto in classe più volte tutto quello che ho chiesto. Toccava a loro prendere in mano un libro, toccava ai loro genitori verificare che lo facessero.
Il risultato è qui sopra.

Un risultato che fa comodo a tutti, cari politici dei miei stivali, vero?

P.S. = avete un figlio tra gli 11 e i 13? andate a prenderlo, ponetegli le domande qui sopra. Se ne sbaglia più di una, dategli una salutare ed educativa sberla, buttategli nel cesso la playstation e poi mettetevi a studiare con lui. Subito!

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categoria:ai confini della realtà, ultimo banco, la scuola in collina
domenica, 04 ottobre 2009
Nominations

Saranno questa settimana, calendario ufficiale uscito.

Disponibilità: ridicole, a tratti esilaranti.
Tra l'altro sono rimaste ore in scuole che io non ho inserito nella mia domanda (perchè si possono indicare solo un tot di scuole, mica tutte), quindi nemanco potrei sceglierle.
Va detto che sono in posti raggiungibili quasi solo con la mulattiera e a dorso del suddetto mulo, epperciocchè non è che sia 'sta tragedia.

Le mie speranze sono tutte riposte nelle seguenti opzioni:
- la scoperta repentina e simultanea di buona parte del corpo docente di essere in stato interessante;
- l'arrivo dell'influenza suina in anticipo sulle previsioni pandemiche;
- l'azione coordinata sulla provicnia di studenti squilibrati che entrino nelle scuole armati ed eliminino quelle insegnanti di lettere che avrebbero gli anni per andare in pensione ma non ci vanno perchè a casa si annoiano;
- la vincita al superenalotto di un maxisistemone giocato da più colleghe di lettere, che permetta a loro di stare a casa a partire da ora;
- una ciucca pazzesca di Tremonti, a seguito della quale egli dichiari pubblicamente e in presenza di testimoni che i tagli alla scuola sono stati una cagata pazzesca e ci vogliono 50.000 insegnanti di lettere in più da subito, da pagare con i proventi dello scudo fiscale.

Come vedete, stiamo alle cozze.

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categoria:riforma, ai confini della realtà
venerdì, 02 ottobre 2009
Sapevatelo (e due)
Cose che è giusto che la gente sappia, anche solo per sentito dire


Ve la spiego facile, perchè voi non vivete tutti DENTRO la Scuola, magari vi ricordate anche di com'era ai vostri tempi e che ora le cose siano così come vi dico, beh, no, non ci credete.

Allora, quest'anno, novità novità, per quelli di seconda fascia (gente abilitata ad insegnare) c'era da fare così: si faceva domanda in una provincia-madre, la propria, e in altre 3, come "opzione B", in cui si finiva "in coda". Quindi in ogni provincia venivano chiamati prima quelli che l'avevano scelta come astronave-madre, e poi tutti gli altri.

Risultato: ad agosto hanno fatto le nomine, in giorni diversi in tutt'Italia, facendo venir fuori un gran casino, ma adesso più o meno le code son finite, e com'è andata è andata.
Quelli di terza fascia, che una volta avevano davanti solo gli abilitati della propria provincia-madre, se la sono presa in quel posto, perchè invece adesso hanno davanti anche tutte la code, composte per lo più da gente del sud, ed è ovvio, perchè se a casa tua non c'è da lavorare, ti sposti e vai dove puoi farlo, anche se ti mettono in coda.
Questa idea della provincia-madre e delle code indovinate da dove salta fuori? Bravi. 
L'idea era: nominiamo prima chi abita lì, così lo tuteliamo, e poi gli altri.
Certo, come no.
Per me, che abito qui e non mi faccio fregare nemmeno dall'inganno della cadrega, il risultato è stato l'opposto, perchè essendo io in terza fascia, mi passa davanti tutta una variegata umanità proveniente da ogni parte dell'orbe terracqueo.
Quindi, bravi, grazie, mi avete proprio tutelata, meno male che non vi ho mai votati nemmeno per sbaglio.

Ma il bello (c'è un bello?) è che adesso sta saltando fuori tutto un grande ambaradan: pare che questa scellerata idea delle code non vada bene, che tutti debbano essere inserite "a pettine", cioè secondo il loro punteggio, anche quelli che hanno scelto la mia provincia come "opzione B" e non come astronave-madre.

Se questa cosa diventa effettiva, tutto ciò che è stato fatto da agosto a oggi non vale più, si rifanno le graduatorie, si ri-chiama in ordine di punteggio grezzo (e non so come, perchè se tu sei in gioco in quattro province e le nomine si fanno in giorni diversi in tutt'Italia, come si fa, si diventa ubiqui?), e chi ha avuto una cattedra a settembre la restituisce, brutto ladro.
A me non cambia niente, perchè io resto sempre DIETRO tutta 'sta gente.

Ho come l'immagine di grandi convocazioni nazionali fatte negli stadi.
Tutti quelli della A043 si trovino alle 9.00 al Circo Massimo (le cattedre verranno assegnate secondo l'ordine di arrivo delle bighe).
Tutti quelli della primaria si trovino alle 9.00 all'Olimpico (si tira un rigore, se fate goal avete l'incarico).
Tutti quelli di strumento musicale si trovino alle 9.00 all'Arena di Verona (si suona la Tetralogia di Wagner a nastro, chi arriva in fondo vivo ottiene il contratto).

Tutti quelli di terza fascia, invece, si trovino alle 9.00 all'anfiteatro Flavio: si fanno entrare i leoni e chi resta resta.

Everyone's invited.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 07:52 | Permalink | commenti (28)
categoria:riforma, ai confini della realtà
giovedì, 01 ottobre 2009

Sapevatelo


Dicono che la settimana prossima chiameranno da terza fascia per l'infanzia e la primaria.

Dicono che dopo chiameranno noi.

Ora, poichè con le ultime nomine non è rimasto un tubolo vagulo blandulo, io mi chiedo: che ci nominano a fare?

Ci fanno sfilare in costume da bagno e poi in abito da sera?

Ci stanno illudendo come spesso, o prendendo per il culo come sempre?

Scopritelo con noi, su Rieduchescional Ciannel.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 17:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:riforma, ai confini della realtà
giovedì, 17 settembre 2009
E' meglio se in merceria non lasciano le forbici sul bancone

Ho comprato una sahariana.
(Spiego per la classe = la sahariana è un abito di colore beige-sabbia, maniche corte, abbottonato davanti, di taglio lontanamente militare, con la cintura che si annoda in vita, in genere di lino o cotone. Esiste la possibile variante di "giacca sahariana" o "completo alla sahariana", e si può fare anche in bianco o in verde militare. Ok?)
Dicevo, questa sahariana era in saldo e mi chiamava a gran voce, però aveva dei bottoni maculati, tipo "tuta mimetica", francamente improponibili.
Quindi ho pensato di andarne a comprare di più semplici e sostituirli.
Mi servivano otto bottoni beige, una cosa facile facile.

Ci ho messo due ore.
Ed ho già sottratto il tempo di percorrenza da casa alla merceria.

Io non entro spesso in merceria, a stento so tenere l'ago in mano ed ho smesso di fare il punto croce, anche se quest'anno ho abbastanza tempo da riprenderlo in mano.

Qul tipo di negozio è come l'apocalisse, anzi no:  è una delle bolge, le malebolge per la precisione. Avevo davanti otto persone, ciascuna delle quali con esigenze diverse e molte palesemente con tendenze psicopatiche.

La signora al bancone stava scegliendo mazzetti di fiorellini di stoffa per le bomboniere della nipote che si sposa in Portogallo e voleva farle a mano. Ci ha messo mezz'ora, rendendoci partecipi dei suoi dubbi esistenziali: "Ma non c'è troppo verde in questo mazzetto, rispetto agli altri?". "Ma queste roselline non saranno troppo grosse? Non ce n'è di più piccole?". A un certo punto, udite o signori, le ha telefonato. In Portogallo. Che poi, io mi domando, ma in Portogallo non ci sono mercerie? E questa si fa arrivare uno scatolone di roselline di stoffa dall'Italia, con il rischio che venga fagocitato dal sistema bagagli aereoportuale e scambiato per una partita di coca?

Dopo di lei (trenta mazzetti acquistati, per gli altri ripassa venerdì), tocca a una signora che vuole una mattassina di colore blu cobalto per il ricamo. Ha anche il numero e penso "oh, questa va via in fretta". Non lo fanno più. Ma magari ne è rimasto in magazzino. No. Cerchiamone uno che si avvicini il più possibile. Proviamo un'altra marca che fa tante sfumature in più. 
Emergono almeno ottocento matasse di fili blu.
Dopo venti minuti volevo strangolarla con il turchese acceso e l'azzurro pallido.

Non mi par vero quando scorrono velocemente una nonna che chiedeva un cerniera lunga tot e fatta tot, quant'è, grazie e arrivederci; e un uomo (un uomo?!) che veniva a ritirare un pacchetto a nome PincoPallino, a posto così, sì, grazie e arrivederci.
Intravedo la luce in fondo al tunnel, quando tocca a una coppia di ragazzi (bene, sono insieme, una persona meno): lei, sedicenne, con i libri di scuola in un sacchetto di cartoleria, va sicura al bancone chiedendo: "Cosa avete di Hallo Kitty?".

E fu sera e fu mattina.

Perchè lì avevano TUTTO di quella gatta senza bocca. Cose da appiccicare stirando, orecchini di plastica, porta-aghi da tenere al polso, scatolette per il cucito, gembiulini per l'asilo.

Sento un gemito, che temo sia sfuggito dal mio profondo, ed invece è del fidanzato che dichiara "io esco a fumare ti aspetto lì". Uomo saggio. Lei lo raggiunge dopo un bel po' con sacco pieno di vaccate da appiccicare allo zaino.

La signora successiva (tocca quasi a me, tocca quasi a me) era una mia collega, di due anni fa. Cacchio, non l'avevo riconosciuta, di spalle. Io sono in versione "piove e devo andare in merceria", con le scarpe di nonna Abelarda, un felpone informe, gli occhiali e i capelli legati alla peggio. Lei ha in faccia un bancone di trucco. Con tutti i colori.
Mi metto a girellare per il negozio guardando con interesse le solette traspiranti e le foderine per la lavatrice.

Quando costei esce, faccio un'ardita manovra di aggiramento ed evito di guardarla incedendo verso il bancone.
Ci sono, finalmente.
Vedo il bancone, con le forbici da sarto che luccicano sotto le lampade al neon.

Ce l'ho quasi fatta.
Manca solo una persona.
Mentre attendo, la collega torna indietro per prendere l'ombrello, mi guarda,  mi vede, la vedo, non posso sfuggirle.

"Ciaaaaao!! E alloooooora dove sei quest'annooooooo?".

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lunedì, 31 agosto 2009
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giovedì, 20 agosto 2009

Provocazioni

Nell'estate dei tagli alla scuola, per protestare contro la strage dei supplenti, non ci mancava che questa: la proposta di presentarsi alle nomine in mutande, meglio se sgargianti, per cercare di attirare l'attenzione dei giornali. 
La cosa non mi tange, perchè difficilmente resterà qualcosa per chi è così dannatamente giù in graduatoria; nel caso sia necessario ricorrere anche a questo, comunque, sappiate che mi presenterei alle convocazioni per gli incarichi a tempo determinato con un fantastico Victoria's Secret rosa cipria.
Una cattedra non so, ma un fischio lo rimedio di sicuro
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postato da: Milady-de-Winter alle ore 08:36 | Permalink | commenti (13)
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