mercoledì, 15 ottobre 2008

La scuola non serve a niente

Sono stanca, ma stanca davvero.
Dentro.
Non riesco a partire, a prendere il via, a capire cosa ci sto a fare, quest'anno.
Sono stanca già a ottobre: non per me, per le mie ore fasulle, per le classi che non ho.  Non per l'ambiente peggiore dove abbia mai lavorato, la cattiveria gratuita e manifesta di certi colleghi, l'incapacità di chi sta in alto.
Oddio, conta anche questo.
Ma più di tutto sono stanca di leggere cose sulla scuola scritte da chi, destra o sinistra, nemmeno sa cosa significhi viverci dentro.
La maggior parte delle persone pensa che la nuova riforma riguardi grembiulini e numerini al posto delle parole, mentre dietro sappiamo esserci ben altro, ma non è nemmeno questo il punto.
Stamane leggo sui quotidiani della proposta delle classi per immigrati: tutti a scagliarsi pro o contro, tutti a dire razzisti o no.
Forse la differenza andrebbe fatta non tra immigrati o meno, ma tra chi è ad un certo livello di apprendimento, e chi no.
C'è una seconda, nella mia scuola, con alcuni ragazzini marocchini: tutti a diversi livelli. Uno parla bene italiano, ma non lo sa scrivere, una lo comprende quel poco che le basta per fare amicizia con le compagne, una è timidissima, è qui da sei mesi e sa pochissimi vocaboli, una è qua da anni e parla e scrive correttamente. Poi c'è una ragazzina asiatica (non ho capito di dove), che se ne sta muta e sorridente per cinque ore nel suo banco e nemmeno sa salutarti, perchè è arrivata da tre settimane.
Poi c'è un ragazzino bulgaro pieno di buona volontà, che però ortograficamente è un disastro. Ma il disastro in ortografia è anche del suo compagno di banco che è italico da generazioni. Poi c'è un quindicenne che fa prima, e quest'anno pascola nei corridoi, perchè "prof, tanto sono sicuro di passare".
Ci sono quattro amici, in una terza, un tunisino e un albanese, un senegalese e un italiano che sono allo stesso livello di italiano, e sarebbero simpatici, non fosse per il dettaglio che due anni fa hanno rotto specchietti e bucato le gomme alla loro insegnante, rea di aver sequestrato un telefono.
C'è un ragazzino albanese intelligentissimo, con quaderni da libro cuore e c'è il piccolo scassapalle di prima che non ha il sostegno perchè i genitori non vogliono.
C'è la classe ghetto con i dodici peggiori alunni della scuola, rinchiusi nella stessa aula per un anno, fino all'esame, che faranno "differenziato", pur non avendo nè sostegno, nè altri problemi che non siano la mancanza di educazione e rispetto delle regole.
C'è il laboratorio di consolidamento, dove ho due stranieri su cinque, a livelli totalmente differenti, e tre ragazzi con lacune in campo diversi: il Panda è un disastro di grammatica ma ama i racconti, la Logorroica non capisce quel che legge, e la Scazzata è lì perchè i suoi a casa non ci sono e vogliono che si fermi alla mensa.
Non si fanno problemi a usare il turpiloquio più fantasioso davanti agli insegnanti.
Mostrano pance e mutande, tengono il cappellino nei corridoi, si spintonano e ignorano qualunque richiamo. Il 5 in condotta a loro frega niente: tanto "cosa fate? ci bocciate tutti?".

Questa è la scuola media, e nemmeno la più disastrata.
E con il numero al posto del suff, o la classe-ponte come la chiama il tizio della lega, o il deuterapprendimento di cui ci parla l'illuminato relatore al corso di formazione, io, francamente e scusate il francesismo, posso pulirmici il didietro.

E adesso scusate, ma vado a inventarmi qualcosa per domattina, quando avrò supplenza in una prima e cercherò di uscirne almeno viva.

Ah se ve lo steste chiedendo...si, il titolo era provocatorio. Credo.

 

postato da: Milady-de-Winter alle ore 16:42 | Permalink | commenti (14)
Commenti
#1    15 Ottobre 2008 - 19:06
 
La situazione che descrivi è più o meno identica a quella della scuola dove insegno io e immagino uguale a tante sull'intero territorio nazionale. La Gelmini credo che dica quello che le suggeriscono di dire, i giornalisti enfatizzano i punti che scaldano gli utenti e nessuno ha mai passato un minuto all'interno di una scuola. Qualcuno ci chiede il parere prima di fare una riforma? Non mi pare. Destra, sinistra, centro, nessuno si è mai preoccupato veramente della scuola, immagino perchè non interessa a nessuno. Coraggio però, se molla anche gente come te, è finita sul serio.
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#2    15 Ottobre 2008 - 20:30
 
Questa è anche la mia scuola media, dove abbiamo un bel tot di cattedre per l'alfabetizzazione (livello 00, livello 0, livello 1, livello 2 e poi gli altri che vengono inseriti nelle classi).
In ogni gruppo ci sono dalle quattro alle sei, sette provenienze diverse.
E intanto si vorrebbe che questi ragazzi sballottati qui e là imparassero anche a stare con gli indigeni.

Meno male che lassù al governo c'è chi sa tutto meglio di noi e provvede di conseguenza. Non ci metteremo mica di nuovo a lamentarci perchè chi sta prendendo tutti quest bei provvedimenti non è mai stato chiuso in una classe di trenta undicenni per cinque ore, no?
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#3    15 Ottobre 2008 - 20:45
 
"Forse la differenza andrebbe fatta non tra immigrati o meno, ma tra chi è ad un certo livello di apprendimento, e chi no."
Già. Mi immagino, però, un don Milani incazzato a dirci che la differenza in questo caso la farebbe la condizione sociale della famiglia di appartenenza.
Non avrebbe tutti i torti.
Insomma, dietro lo sfascio che fai balenare fra le righe del post ci sarebbe (c'è, secondo me) la solita, interminabile lotta di classe, negli ultimi anni mascherata, ma in realtà più presente che mai.
Leggere quello che hai scritto mi ha fatto venire in mente le pagine più cupe di "La storia" della Morante.
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#4    15 Ottobre 2008 - 21:22
 
Carissima Milady, ancora sogno un’allieva dell’anno scorso con/per cui avrei voluto fare di più, un’allieva problematica, “bullaâ€, con cui – complici le mie uniche due ore nella sua classe – non sono riuscita ad entrare in sintonia… Noi, insegnanti per passione, stiamo male per questi ragazzi… stiamo male nel vedere queste situazioni, stiamo male nel non trovare risposte in tutte le direttive più o meno valide che ci vengono date, in tutte le riforme… Però… Però non dobbiamo, a mio avviso, avallare l’atteggiamento imperante nella nostra società, facendoci carico –noi, vituperata categoria parafulmine, e l’istituzione scuola- di tutti i “mali†delle nuove generazioni… perché non siamo onnipotenti e certi problemi non solo ci sovrastano ma sovrastano qualunque ambito, singolarmente considerato… Le riforme devono esserci, possibilmente avanzate da gente competente che di scuola abbia esperienza diretta, le riforme dobbiamo farle noi ogni giorno, quando entriamo in classe o mentre prepariamo due ore di supplenza… ma ogni riforma sarà parziale e generalizzante finché tutti non capiranno che è ora di finirla di scaricare la responsabilità educativa sulla scuola, “fonte di tutti i maliâ€; finché non ci renderemo conto che tutto il mondo adulto – dai genitori, agli insegnanti, all’autista dell’autobus che li porta a casa- è responsabile della crescita di questi ragazzi. Scusa se mi sono concessa questo lungo sfogo, voleva esserti di conforto… perché anch’io mi sento a volte impotente, molto spesso “stretta†nei limiti che mi vengono imposti, ma soprattutto offesa quando sento bistrattare un lavoro che amo…
Con affetto
Anna Maria
utente anonimo

#5    15 Ottobre 2008 - 21:25
 
Qui

[..] La scuola non serve a niente. Lo dice Milady de Winter. [..]
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#6    15 Ottobre 2008 - 23:17
 
Cara milady, ti capisco e sono del tutto d'accordo. Stanno massacrando la scuola. Così vedo che sei arrivata a parlare in un certo modo di politica (avevi detto, cito a menoria, che non ti piace parlarne nè sul blog nè nella vita). Ma politica, come sai bene, è anche questa: far passare per ritorno al buon tempo antico, con meravigliosi risultati di là da venire, ciò che è solo volontà di risparmio e di svilimento della scuola come ente educativo; far passare l'idea che la cultura non serva a tutti, ma solo ai privilegiati dalla vita e dalla sorte. E finalmente si dice ciò che in tanti pensano nel profondo: che gli insegnanti sono poveri disgraziati, fannulloni e rubastipendio, e oltretutto tanti, troppi. Non è che poi sull'altro versante le idee siano tanto diverse, purtroppo...
Auguri a te e a tutti gli insegnanti che con passione e professionalità riescono ancora a far andare avanti questa povera bistrattatissima scuola italiana!
alcor
utente anonimo

#7    16 Ottobre 2008 - 05:49
 
Ci sono situazioni che fanno perdere la bussola in certe scuole; troppe voci parlano senza dire nulla. Ad ogni angolo c'è qualcuno che pontifica.
Intanto la mia solidarietà a te. Giungo tramite LaVostraProf.
Buona giornata!
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#8    16 Ottobre 2008 - 08:12
 
I risultati della pubblica istruzioni sono già arrivati anche all'università. Ieri a lezione, alla notizia che il docente non sarebbe stato presente la settimana successiva un ragazzo con tanto di cappello in testa è saltato in piedi e ha urlato "evvvvaaai!".
[...]
Se stanno aspettando di arrivare al fondo per poi attuare qualche provvedimento intelligente (che non sia trasformare le scuole in luna park e convertire tutti i laureati umanistici in animatori valtur), beh, siamo vicinissimi. :-)
utente anonimo

#9    16 Ottobre 2008 - 14:44
 
Sono arrivata qui nel lontano febbraio scorso, un pomeriggio in cui ero nera e cercavo strumenti di vendetta, e da allora torno spesso, credo per invidia del tacco 13 che non sono mai riuscita a mettere. Se molli cosa mi resta? Propongo una petizione per toglierti la cattedra farlocca e darla alla Grande Stronza, altrimenti quale Nanà ti manderà sms torcibudella quest'anno????

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#10    17 Ottobre 2008 - 07:40
 
Coraggio siamo tutti con te.... poi quando proprio non ce la fai più, un bellissimo "Ma Va Caghè!!!" a tutti e ti rimetti a posto la giornata.

Il Raffinato
utente anonimo

#11    17 Ottobre 2008 - 18:02
 
è un po' che ti leggo.
Continua così, fai il lavoro più bello del mondo. E con passione. Si vede!


Faccio un liceo classico. Mi farebbe piacere avere un tuo giudizio sul mio blog, o su di me in generale. Strana come richesta, lo ammetto.
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#12    18 Ottobre 2008 - 23:29
 
Segnalo questa iniziativa, spero che possa rappresentare un inizio di riscossa:
http://piccolalori.spaces.live.com/blog/cns!AE1280C7F61EAAA8!364.entry
Anna Maria
utente anonimo

#13    19 Ottobre 2008 - 22:24
 
p.s. Ti secca se ti linko nel mio neo blogghino derelitto?
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#14    20 Ottobre 2008 - 08:09
 
Grazie a tutti per i commenti e scusate l'amarezza che ogni tanto mi piglia. Oggi è lunedì e tutto sembra più rosa. Grazie a Chichita, WilCoyote, Anna Maria e Alcor, che hanno tutti uno spunto e una parola su cui riflettere, grazie alla Vostra Prof che m'ha pure linkata nella categoria delle cose serie; grazie alla mia Cugi, con cui andrò a fare l'animatrice valtur (sole e ragazzi in costume: siamo certe che sia peggio che insegnare?) e grazie al Raffinato, che è sempre illuminante!!!

Poi veniamo ai nuovi: grazie a LGO, che mi legge da febbraio e io non lo sapevo (linka pure! passerò a trovarti) e grazie Gecko91, che fa il classico e quindi mi è già simpatico (passo a trovarti, promesso).

Pant, pant.....manco avessi vinto un oscar avrei avuto tanta bella gente da ringraziare...
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Commenti

categoria:il milady pensiero, supplire è come morire, la cattedra farlocca