martedì, 19 febbraio 2008

NON SO COSA FARCI

Sapesse io, signora.
Il "non-so-cosa-farci" ieri pomeriggio è stato lo slogan e la bandiera dietro cui si trinceravano i genitori dei miei allievi, i pochi venuti a ritirare la pagella.
Il padre di Vandalo, un uomo dai grandi occhi blu e buoni che non diresti possa aver generato un ragazzino che tira i portaombrelli, sembrava rassegnato e dimissionario dal suo ruolo di genitore. "Aiutatelo a uscire, vi prego! Io non so cosa farci".
La madre di Piotr ha i capelli tinti del color del rame, gli occhi azzuri e algidi e si è messa a piangere davanti a me perchè non sa che fare con suo figlio. "Aiutateci voi di scuola, a me non dà di ascolto. Io non so cosa farci".
La madre di Bibì sembra la sorella più vecchia della Tatangelo, tutta eyeliner e mascara. Sa che il figlio non studia e non fa i compiti, glielo dice sempre ma....."non so cosa farci".
Il padre di Bibò ha il codino stile Fiorello anni '90, la sola unghia del mignolo lunga due centimetri, dà virili paccate sulla spalle del pargolo, infila dei congiuntivi da paura e mi dice che se suo figlio non fa i compiti, be', lui non sa cosa farci.
La madre di Nanà è straniante. Me l'aspettavo volgare, appariscente, arrogante, invece di primo acchito ha tutta l'aria di una segretaria ben curata e fresca di messinpiega. Presuntuosa e arrogante come la figlia, ma con quell'aria di irrecuperabile tristezza che a tredici anni i ragazzi ancora non hanno e che ti fanno sperare di poter far qualcosa per loro. M dice che tanto "Nanà è pazza, ma guardi che lo sa e ci marcia sopra"; ride delle frasi offensive e antisemite della figlia. Io faccio la dura, le spiego che non c'è niente da ridere, ma lei sogghigna e dice che non conosco sua figlia, che "fa la pazza per provocare" e che non si fa mandare a scuola perchè le dice "mamma oggi ho troppa rabbia dentro, tienimi a casa perchè altrimenti faccio qualche casino".
Io non so se con Nanà le cose stiano andando meglio; so che oggi ha fatto la verifica con impegno, so che qualche patto inizia a funzionare (se fai questo, ti lascio fare quell'altro), ma so anche che la situazione è difficile e delicatissima da gestire.
E io non so cosa farci.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 13:47 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1    19 Febbraio 2008 - 13:56
 
cara prof, ho letto il suo commento...
immagino quanto le prof siano esasperate... ho finito l'anno scorso le superiori, e io per prima ero una di quelle che si impegnavano ma poco e niente, perchè la mia classe era di una disperazione tremenda, non facevano assolutamente niente...
quindi a me bastava ricordare due date in croce che avevo buoni voti! Anche se so che nn è proprio il massimo!
Non c'è niente da fare, i ragazzi d'oggi sono viziati, si sa!
Colpa dei genitori troppo impegnati, che cercando di dar loro affetto lasciandogli fare ogni cosa!
E diventano maleducati, offensivi, menefreghisti... adulti ancor prima d'esserlo!
Si rassegni... neppure la severità serve!
Forse se fa come fanno i genitori, e lascia far loro quel che vogliono, qualcosa ottiene!
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#2    19 Febbraio 2008 - 14:15
 
"Si rassegni... neppure la severità serve!
Forse se fa come fanno i genitori, e lascia far loro quel che vogliono, qualcosa ottiene!"

proprio vero che i giovani d'oggi, come dice lei, sono menefreghisti.
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#3    19 Febbraio 2008 - 14:23
 
come ti capisco...
(dopo magari ti mando una mail)
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#4    19 Febbraio 2008 - 14:27
 
Tieni duro: i ragazzi hanno bisogno delle regole e quando fanno i matti è perchè nessuno gliele ha date e, nel loro difficile modo di comunicare, le stanno chiedendo! Se non hanno regole in casa almeno ne abbiano a scuola. Sono con te e in totale disaccordo con quanto dice lary456: a lasciar fare si ottiene solo una generazione di persone incapaci di vivere nel mondo reale, perchè vorrei proprio sapere come farà la signorina Lary quando andrà a lavorare...
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#5    19 Febbraio 2008 - 14:58
 
"eh, sì, prof, c'ha ragione, fa così anche a casa..."
Insieme a "non so cosa farci" è la frase più gettonata della distribuzione pagelle.
Mi sono trattenuta finora, ma un bel "provi con un calcio nel sedere" forse mi scapprà, la prossima volta. Non saprò cosa farci.
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#6    19 Febbraio 2008 - 16:01
 
Certo, facciamo come fanno i loro genitori...
Oh signùr, ma cosa devo leggere?
Io ormai sono del Giurassico, lo ammetto ma, per dire, a casa mia non ci si alzava da tavola senza il permesso dei genitori. E non mi sognavo minimaente di alzarmi dal banco a scuola senza il consenso della maestra o del pofessore di turno. E non che i miei fossero meno impegnati dei genitori di oggi...
LadyMac
utente anonimo

#7    19 Febbraio 2008 - 20:10
 
La mia preside ogni tanto convoca tutti i genitori e stacca dei mazzi tremendi. A loro. Mica sono degli adulti, questi. Adesso abbiamo inventato il Ginestra e facciamo lezione di educazione ai genitori. Vengono. Forse perché gli sembra strano, chissà....
Sorellina tua
utente anonimo

#8    20 Febbraio 2008 - 10:36
 
Lettera aperta da giovane studente

Cara supplente,
chi le scrive è uno studente al 3° anno universitario di Scienze della Comunicazione che l'ha raggiunta tramite il blog di De Francesco.

Visot che lei a quanto pare è un'appassionata di arti, cultura, lirica e quant'altro le consiglio un cartone animato giapponese, G.T.O. (Great Teacher Onizuka) -lo trova con brevi spezzoni su YouTube oppure può acquistarne un dvd per curiosità su eBay-.

É un supplente che tratta gli stessi problemi suoi, con alunni che danno fuoco alla scuola, ribelli, gente che arriva a truccare fotomontaggi per incriminare i vari docenti.

Prendendolo con le dovute precauzioni, penso che potrebbe essere una visione interessante e liberatoria; io da ex studente l'ho molto apprezzato.

Un saluto, Marco
utente anonimo

#9    20 Febbraio 2008 - 12:04
 
Salve sono sempre Marco
Se vuole leggere un riassunto di GTO ecco un link utile http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Great_Teacher_Onizuka

Saluti Marco
utente anonimo

#10    20 Febbraio 2008 - 12:28
 
Sempre parlando di università e problemi legati all'istruzione, vorrei postarvi un mio articolo (diviso in due post) sull'argomento: http://cobain86.blogspot.com/2008/02/lumanit-del-prof-parte-1.html e http://cobain86.blogspot.com/2008/02/lumanit-del-prof-parte-2.html .

Approfittando di questa prestigiosa vetrina mi piacerebbe ricever commenti da due esperti del settore quali Milady e De Francesco; oltre che insegnanti avete un blog dove scrivete quotidianamente quindi direi che siete più che qualificati ;-).

Un saluto a tutti, Marco
utente anonimo

Commenti

categoria:supplire è come morire