NON SO COSA FARCI
Sapesse io, signora.
Il "non-so-cosa-farci" ieri pomeriggio è stato lo slogan e la bandiera dietro cui si trinceravano i genitori dei miei allievi, i pochi venuti a ritirare la pagella.
Il padre di Vandalo, un uomo dai grandi occhi blu e buoni che non diresti possa aver generato un ragazzino che tira i portaombrelli, sembrava rassegnato e dimissionario dal suo ruolo di genitore. "Aiutatelo a uscire, vi prego! Io non so cosa farci".
La madre di Piotr ha i capelli tinti del color del rame, gli occhi azzuri e algidi e si è messa a piangere davanti a me perchè non sa che fare con suo figlio. "Aiutateci voi di scuola, a me non dà di ascolto. Io non so cosa farci".
La madre di Bibì sembra la sorella più vecchia della Tatangelo, tutta eyeliner e mascara. Sa che il figlio non studia e non fa i compiti, glielo dice sempre ma....."non so cosa farci".
Il padre di Bibò ha il codino stile Fiorello anni '90, la sola unghia del mignolo lunga due centimetri, dà virili paccate sulla spalle del pargolo, infila dei congiuntivi da paura e mi dice che se suo figlio non fa i compiti, be', lui non sa cosa farci.
La madre di Nanà è straniante. Me l'aspettavo volgare, appariscente, arrogante, invece di primo acchito ha tutta l'aria di una segretaria ben curata e fresca di messinpiega. Presuntuosa e arrogante come la figlia, ma con quell'aria di irrecuperabile tristezza che a tredici anni i ragazzi ancora non hanno e che ti fanno sperare di poter far qualcosa per loro. M dice che tanto "Nanà è pazza, ma guardi che lo sa e ci marcia sopra"; ride delle frasi offensive e antisemite della figlia. Io faccio la dura, le spiego che non c'è niente da ridere, ma lei sogghigna e dice che non conosco sua figlia, che "fa la pazza per provocare" e che non si fa mandare a scuola perchè le dice "mamma oggi ho troppa rabbia dentro, tienimi a casa perchè altrimenti faccio qualche casino".
Io non so se con Nanà le cose stiano andando meglio; so che oggi ha fatto la verifica con impegno, so che qualche patto inizia a funzionare (se fai questo, ti lascio fare quell'altro), ma so anche che la situazione è difficile e delicatissima da gestire.
E io non so cosa farci.

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