giovedì, 30 aprile 2009

Cari Genitori, sì dico a voi.

Dico a voi,
che oggi non verrete ai colloqui plenari e mi lascerete fino alle otto in balia degli Altri Genitori, quelli che non ho alcun bisogno di incontrare, che vengono ad accertarsi che il rendimento del figliolo non scenda sotto la media dell'otto.


Ecco, Voi, invece, ve ne starete a casa, o al lavoro, per carità, e continuerete ad ignorare che vostro figlio risponde con frasi che in caserma gli costerebbero pomeriggi interi trascorsi a ramazzare il cortile dove atterrano gli elicotteri.
Continuerete ad ignorare che vostra figlia gira nell'intervallo con le mutande fuxia in bella vista, come il salmone, e dice più parolacce di una scaricatore di porto. Non che io non le dica, ma sapete, sul luogo di lavoro mi trattengo e uso il vocabolario più bello. 
Continuerete ad ignorare che vostro figlio crede che il fascismo sia un fenomeno nato nel 1700, e mi scuserete se io, al solo pensiero del duce in crinolina ho avuto uno scoppio di ilarità incontenibile.
Continuerete ad ignorare che vostra figlia non ha mai il diario su cui io possa vergare le immortali parole: "l'alunna non ha svolto il compito e rifiuta di presentarsi all'interrogazione di recupero utilizzando un linguaggio inappropriato nei confronti dell'insegnante".
Che è un modo carino per dire che vostra figlia ha dichiarato: "ma che palle, non ci vengo. Mi metta quattro, che cazzo me ne fotte".

Oddio, forse fate bene a non volerlo sapere, in effetti.

Vado, colloquio e torno.

Ma prima metto il pinot in frigo.

postato da: Milady-de-Winter alle ore 07:15 | Permalink | commenti (8)
categoria:parenti e genitori
mercoledì, 29 aprile 2009

Postilla

Andate su YouTube e guardatevi la versione di Otello fatta dai tizi di cui sotto, gli Oblivion. Da Shakespeare a Verdi, passando per Mozart, Elio, De Andrè, le canzoni popolari, il Quartetto Cetra, e chi più ne ha più ne metta.

ME-RA-VI-GLIO-SI!

postato da: Milady-de-Winter alle ore 16:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:il genio è genio
martedì, 28 aprile 2009

Avete dieci minuti?

Usateli per guardarlo. Da un po' non ridevo così.

 

 

postato da: Milady-de-Winter alle ore 16:57 | Permalink | commenti (14)
categoria:
martedì, 28 aprile 2009

Love affair

Non ho mica capito bene. In classe c'è stato qualche rivolgimento tra i banchi: ogni tanto i colleghi sentono la necessità di spostare i ragazzi. Mi chiedo il perchè: durante il consiglio di classe dicono tutti di non avere problemi e di avere la classe in pugno e poi arrivi la mattina e li trovi sparpagliati per l'aula come se qualcuno li avesse frullati.

"Turpe, cosa fai lì nel terzo banco?"
"Boh, mi ha spostato la prof!"
"Perchè?"
"Boh, dice che disturbavo".

Innegabile questo.
Ora, infatti disturba dal terzo banco, non mi pare che sia stato risolto granchè.
Da adesso, seguitemi. Un paio di mesi fa il Losco spasimava per la Sindacalista, ma lei stava con il Turpe, mentre Riccioli d'Oro, migliore amica della Sindacalista, stava a guardare. All'epoca lei, la ricciolina, amava soltanto uno di Aig Scul Miusicol.
Poi, com'è come non è, la Sindacalista ha mollato il Turpe, reo di essersi lasciato tentare, in gita, dalla lascivia delle gemelle limonelle, fulgidi esempi di pudore virginale.
Da un po' di tempo, però, Riccioli d'Oro, visto che alla sua amica non interessa più, si è fatta sotto con il Turpe: era tutto un carteggio, tutta una relazione epistolare. Ho intercettato vagonate di bigliettini. Robe tipo: "ci si becca all'oratorio staxera?". "No, mia mamma è inkaxata, non mi lascia usc.".
Adesso non si scrivono più: sono finiti, grazie al tourbillon degli spostamenti, nel banco insieme. Ma il bello è che il Losco, invece, è finito vicino alla Sindacalista. Beh, era statistica, prima o poi doveva capitare.

Risultato:
- il Turpe fa sempre più il figo e non mi ascolta;
- il Losco guarda la sua bella con aria sognante, le presta biro, temperini e fogli protocollo, le offre caramelle e non mi ascolta;
- Riccioli d'Oro è finalmente protagonista d'una storia e non mi ascolta;
- la Sindacalista è oggetto di infinite premure e non mi ascolta.

Non so voi, ma io in tutto ciò vedo una costante.

Nonostante la pioggia, la primavera incalza.

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categoria:una terza per amica, amore amore gaudio tormento
martedì, 28 aprile 2009

Riassunto

Questo post è scritto di fretta perchè devo ancora preparare le verifiche. Avrei dovuto prepararle ieri sera, ma avevo di meglio fare: una cena con le ragazze del Taglio & Cucito. Unico uomo ammesso: Spiff, ma non ha ancora tre anni. Quando gli chiederanno, da grande: "cosa ha contribuito a formare la tua personalità?" , 9 su 10 risponderà "le serate con quelle sciroccate delle amiche di mamma". "Ma perchè - gli chiederanno - cosa facevano costoro?":

Mah.

Abbiamo iniziato a dire scemenze con il prosecco ancora intatto nel bicchiere, quindi è ufficiale, l'alcool aiuta, ma non è quello ad essere determinante. S'è parlato molto, dalle stelle alle stalle, di noi, del mondo, di tutto:

- di Mel Gibson che divorzia;
- della pasta del druido, detta anche pasta di Stonehnge (dov'è che va l'h?) o pasta alla Norma (ottenibile collocando i tubettoni in verticale nel piatto di un quasi treenne a mo' di menhir e facendoci cadere sopra la neve di parmigiano);
- dei cartoni animati (quel figo di Terence, per esempio);
- delle modelle sui cataloghi che sotto il trench sono nude e quando invece te li metti su (i trench, non i cataloghi) con sotto la camicia e il tailleur sei imbragata come l'omino Michelin;
- delle classi ponte che non so mica se sono una grande idea;
- di gente che conosciamo;
- di Feisbuc e degli ex, e dei compagni di scuola che è meglio se non ci trovano;
- dei peluches che sullo scaffale si sentono soli ed è meglio spostarli vicino ai teletubbies così fanno conversazione;
- dei libri che stiamo leggendo;
- di come fare un lavoro a punto croce senza che il retro sia pieno di nodi;
- dell'eventualità di fare il casting per far le comparse nel film dei vampiri;
- dell'eventualità di imparare a mandare affanculo la gente e sentirsi anche bene, dopo.

Beh, poi abbiamo creato un garage classista sul tavolo da gioco di Spiff - con le macchinine di Spiff-, abbiamo stabilito che la renna di peluche parla solo finlandese, abbiamo mangiato con britannica eleganza biscottini e meringhe, e abbiamo sussurrato per un bel po' perchè Spiff non si svegliasse.

Il fatto è che con certa gente, c'è poco da fare, si sta proprio bene.

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categoria:il milady pensiero, il genio è genio
lunedì, 27 aprile 2009

Incomprensioni

Il fatto è che Athos usa le pile ricaricabili. E le conta anche, nel senso che sa quante ne ha in casa e si accorge se gliene mancano, perchè periodicamente fa la "giornata del ricaricone" e le mette tutte in quel suppostone da attaccare a una presa che serve per rimetterle in sesto.
Triste, ma vero.
Quindi se io gliene fott....sottraggo un paio per il registratorino da conferenza, lui non dice niente, però se ne accorge. A un certo punto, quindi, si è accorto che ne mancavano due.
Due, eh, non duecento.
Ovviamente ha detto che era colpa mia (siamo in due in casa, non è che ci sia 'sta gran scelta). Ha detto che di sicuro le avevo usate per il mio registratore o roba simile e mi sono dimenticata di rimetterle a posto. Abbiamo quindi cercato dentro qualunque cosa presente in casa ci possa strare una pila, ivi compresa la biscottiera e il cassetto delle mutande.

A un certo punto, Athos ha iniziato a sostenere che le pile perdute potevano essere finite in una delle mie borse. Ora: aprite una mia borsa a caso e, tolta la triade TPA (Telefono-Portafoglio-Agenda) ci potreste trovare mollette per capelli, fogli sparsi, carte di caramelle, caramelle senza carta, elastici, oggetti per utilizzo muliebre, rossetti, un paio di orecchini tolti a metà giornata perchè pesavano troppo, fazzoletti di carta, depliant di mostre visitate due anni fa, un cacciavite... Beh, è successo che Athos ha proposto di prendere le mie borse, svuotarne il contenuto sul grande tappeto della sala, e vedere se per caso le due pile erano lì. Ne sono uscite cose che voi umani. Ma di pile nemmeno l'ombra.

Poi, ieri, abbiamo notato che l'orologino del timer della caldaia lampeggiava, chiaro segnale di pila scarica. Athos apre lo scatolino e dichiara : "Ecco dove le avevamo messe, pensa un po', le pile erano qui!". Il primo istinto è quello di rispondere "avevamo un cazzo". Vi pare che io cambi le pile al timer della caldaia? Io, che negli anni '80 le infilavo nel walkman al contrario, cioè con i due poli dalla stessa parte?
Il secondo istinto è stato quello di fargli notare che io ero stata accusata ingiustamente.

Solo che nel frattempo io avevo accusato Athos di avermi mangiato tutte le paste di meliga. Insomma, le avevo comprate, le avevo tolte dal sacchetto della spesa e di colpo erano sparite. Per giorni interi non ne avevo avuto notizia: era ovvio accusare l'unico altro abitante della casa. Ed è stata un'imputazione in piena regola, parevo Perry Mason.
Invece è venuto fuori che le avevo ritirate io sullo scaffale sbagliato.

Vabbè, uno a uno, palla al centro.

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categoria:vita da sposa, parola di athos
giovedì, 23 aprile 2009

Potenza di un blog

Sono tornata a casa adesso, dopo alcune simpatiche ore di delirio scolastico, una mensa, un dvd sul fascismo, un'ora di grammatica, una discussione sulle prove invalsi.

Sono tornata a casa e ho pensato: adesso scrivo un bel post su quanto faccia schifo la scuola, su quanto siano strafottenti certi ragazzi, su quanto mazzo io mi faccia spesso inutilmente.

Ma ho aperto questa pagina e mi sono messa a ridacchiare.

Perchè qualcuno è finito sul mio blog digitando, anzi googleando:"MI SONO SCORDATO IL NUMERO DEL LUCCHETTO A COMBINAZIONE".

Lui sì che ha un problema.

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categoria:il genio è genio
mercoledì, 22 aprile 2009

Soluzioni

Si, vabbè.
A spiegare il fascismo ho solo iniziato, perchè questi qua sono indietrissimo e poi "prof non ho il libro, prof ma oggi non è giovedì?, prof ma oggi non c'è verifica, dovevo studiare lo stesso?, prof ci porta in aula magna?, prof ma di argomento d'esame posso portare il Madagascar?".

Comunque Odino ha risolto il problema.
"Vabbè prof, ho capito la dittatura, ma non bastava che dicevi a tutti che eri fascista? ti facevi la tessera e bon".

Fortuna che è così pirla, che quando andrà a votare sbaglierà seggio.

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categoria:ultimo banco, il genio è genio
martedì, 21 aprile 2009

C'è di peggio

Su questo non ci piove.

Però quando incontri una ragazza che avevi visto l'ultima volta in versione adolescente sedicenne brufolosa, e ora la ritrovi sotto casa, in versione giovane-universitaria, con i capelli vaporosi, gli occhioni da bambi con appena una riga di eyeliner, la pelle di una pesca, che ti saluta da lontano, e ti abbraccia ed emana profumo di bergamotto, e tu sei appena tornata da cinque ore di scuola, una delle quali a spiegare "io-ho-tu-hai-egli ha" al bimbo che parla urdu nell'aula più torrida dell'istituto, con la coda di cavallo perchè hai i capelli non troppo puliti, e poi ti infili nell'ascensore e guardandoti nello specchio di accorgi di avere tre rughe del cazzo sulla fronte e il bottone della giacca allacciato storto....beh, ma vaffanculo, va.

Che poi a me il profumo al bergamotto fa anche schifo.

E adesso scusate, ma mi pare di avere un campioncino del nuovo antirughe di Dior, da qualche parte. Vado a impiastricciarmici la faccia con acrimonia. 

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categoria:non seguite la moda dettatela
martedì, 21 aprile 2009

Caro signor Bianco Mulino,

scusi se mi prendo la libertà di scriverLe.

No, non si preoccupi, non ho intenzione di commentare la sua ultima campagna pubblicitaria con il mulino che vorrei, e tutti quei giovani genitori con adorabili pargoli che stanno stesi su asciugamani colorati in mezzo alle spighe di grano. Stiano un po' dove preferiscono.

No, io voglio parlarle del prodotto. Il pan di casa. Cioè quelle pagnotte che Lei fa cucinare dai suoi bianchi fornai (parentesi: ma ve lo ricordate l'allegro mugnaio che faceva i tegolini? non era meglio?), e che poi Lei infila in sacchetti di plastica.

Ci sono le tartarughine (pagnottelle dal dorso rugoso), ci sono i filoni, ci sono pure le pagnotte integrali.
E una come me, che la mattina va a scuola e ogni tanto deve essere là alle 7.40 per fare assistenza in cortile, e poi esce all'una, e poi magari, di pomeriggio va a fare una riunione con altri insegnanti, torna a casa di corsa e dà lezione di latino per un'ora....beh, sa, signor Mulino, capita che una come me non ce la faccia a prendere il pane fresco.

E capita che quello fresco e surgelato nel freezer per i dì futuri finisca. E così capita di trovarsi al supermercato, e indottrinati da ore e ore di pubblicità sin dai favolosi anni '80, una pensa: "massì, compriamoci 'sto pan di casa, non sarà fresco ma insomma, per una sera si resiste".

Tutto questo sproloquio per dirle che, abbia pazienza, Lei non può continuare a propinare alle oneste massaie queste pagnottelle che sanno inequivocabilmente di PANDORO. Ma lei cosa fa? il 6 gennaio requisisce tutti i pandori invenduti, li fa reimpastare dai suoi fornai, li spolvera di segatura del centro-bricolage ("per un rustico sapore integrale"), e ce li propina così, senza avvertire?

E non mi venga a dire che scaldato è più buono! Ho provato e dopo pochi minuti ne sono usciti ciottoli buoni solo per una sassaiola di cortile.

Guardi, mi faccia il piacere: torni a fare le merendine. E rimetta le gommine colorate come omaggio: che era per quello che noi le compravamo, mica perchè fossero buone.

Con immutata stima,

Milady de Winter

postato da: Milady-de-Winter alle ore 07:42 | Permalink | commenti (8)
categoria:il milady pensiero